L’Italia che reagisce alla crisi economica propone qualità ed efficienza a partire dall’enorme patrimonio culturale e materiale a sua disposizione.
Una nuova Italia che recupera, lavora e trasforma ha la necessità di utilizzare le migliori risorse professionali del Paese. Questo spazio serve a diffondere le nostre iniziative migliori che sviluppiamo ogni giorno con passione, dedizione e perseveranza.
Aiutateci a migliorare noi stessi, vi aiuteremo a migliorare le vostre attività.

La certificazione sulla sostenibilità energetico ambientale dei nuovi insediamenti edilizi è un tema che ha visto negli ultimi anni uno sviluppo interessante di attività, nel solco delle procedure migliori per l’adozione di validi sistemi di qualità.
Oggi è un tema particolarmente caldo, in quanto la crisi del mercato immobiliare pone gli operatori di fronte alla scelta di operare solo sul lato dei costi di produzione, oppure di integrare questa attenzione gestionale con sistemi di ottimizzazione degli investimenti attenti nel valorizzare aspetti energetico ambientali utili anche a diventare potenti strumenti di vendita.

E’ infatti noto che l’attenzione del potenziale cliente è sempre più orientata alla classificazione energetica degli edifici e che però tale questione deve trovare ancora un suo corretto equilibrio nel dimensionamento dell’offerta in rapporto alle disponibilità del cliente a spendere in efficienza. Vi sono poi altri aspetti qualitativi del prodotto immobiliare, sui quali l’attenzione del cliente può orientarsi, questioni che diventano anche per l’operatore un’opportunità di ottimizzazione dei costi, secondo la logica che la qualità del processo determina anche dei vantaggi dal punto di vista gestionale e dunque vantaggi economico finanziari.
|
Area Gestionale di Fabrizio Avanzini È disponibile sul sito INAIL il modulo di domanda (MOD. OT24) per la riduzione del tasso medio di tariffa ai sensi dell’art. 24 delle Modalità di applicazione delle Tariffe dei premi (D.M. 12/12/2000 e s.m.i.) dopo il primo biennio di attività.
Le aziende che abbiano effettuato interventi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro, possono così presentare istanza di riduzione del tasso medio di tariffa, fornendo gli elementi necessari
Continua…… Anche la certificazioni ISO 14001 (Sistemi di Gestione Ambientale) contribuisce all’ottenimento degli sgravi INAIL »
Edilizia Sostenibilità ITACA di Redazione La Legge Finanziaria 2007 ha istituito presso la CDP Spa un fondo rotativo per il finanziamento delle misure di riduzione delle immissioni dei gas a effetto serra, finalizzate all’attuazione del Protocollo di Kyoto.
Il decreto 25 novembre 2008 del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, pubblicato nel S.O. n. 58 alla G.U. n. 92 del 21 aprile 2009, disciplina le modalità per l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato ai sensi dell’articolo 1, comma 1110-1115, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, destinati prioritariamente:
Continua…… Fondi Kyoto: a breve il via alla circolare ministeriale? »
Appalti Pubblici di Redazione È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto legge in materia di semplificazione e di sviluppo (DL 5/2012), approvato nel Consiglio dei Ministri del 27 gennaio e poi tornatoci il 3 febbraio per modifiche. Tra i vari temi affrontati, ve ne è uno che, seppure non sia una novità, rappresenta un importante aggiornamento. Infatti, negli appalti di opere e servizi, il committente imprenditore o datore di lavoro è obbligato assieme all’appaltatore e agli eventuali subappaltatori, entro due anni dalla cessazione dell’appalto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi, le quote di trattamento di fine rapporto e i contributi previdenziali dovuti in relazione al periodo di esecuzione del contratto di appalto, restando escluso qualsiasi obbligo per le sanzioni civili di cui risponde solo il responsabile dell’inadempimento.
Energia Impianti industriali di Redazione L’utilità di una soluzione cogenerativa è tanto maggiore quanto più i consumi di elettricità e calore risultano contemporanei, poiché l’unità viene sfruttata appieno con l’utilizzo del calore prodotto a seguito della generazione di energia elettrica; in secondo luogo è richiesto un consumo pressoché totale della risorsa termica autoprodotta al fine di incrementare la convenienza della cogenerazione.
Prendiamo ad esempio un’azienda analizzata da Sernet negli anni scorsi..
Elaborando i dati in nostro possesso, è possibile confrontare i consumi elettrici e termici in termini di profili di consumo. Per fare ciò si sono raggruppati i consumi totali delle risorse primarie utilizzate, trasformando i consumi di gas (volumi in m3) in corrispettivi kWh termici (ogni metro cubo di gas fornisce, all’incirca, 9,6 kWh di energia termica).
I dati elaborati dimostrano una buona contemporaneità dei consumi delle due risorse energetiche, oltre ad un costante e significativo utilizzo di gas metano e quindi di calore. Dai profili di consumo si deduceun costante utilizzo delle risorse elettriche e termiche poiché le medesime vengono utilizzate con continuità nel tempo e, soprattutto, con contemporaneità. La struttura di consumo conferma quindi eventuali soluzioni in grado di integrare o produrre autonomamente sia energia elettrica che calore.
Continua…… Cogenerazione nell’industria: confronto dei profili di consumo termico ed elettrico »
Appalti Pubblici di Redazione Il Consiglio di Stato, sez. III, con la sentenza n. 630 del 3 febbraio 2012, si è pronunciato in ordine ai criteri per la determinazione della tipologia contrattuale prevalente nell’ipotesi di contratti misti.
Continua…… Sui criteri per la determinazione della prevalenza della tipologia di affidamento nei contratti misti: situazione tipica per l’appalto servizio energia »
Pagina 21 di 35« Prima«...10...1920212223...30...»Ultima »
|
|