Land Live

 L’Italia che reagisce alla crisi economica propone qualità ed efficienza a partire dall’enorme patrimonio culturale e materiale a sua disposizione.

Una nuova Italia che recupera, lavora e trasforma ha la necessità di utilizzare le migliori risorse professionali del Paese. Questo spazio serve a diffondere le nostre iniziative migliori che sviluppiamo ogni giorno con passione, dedizione e perseveranza.

Aiutateci a migliorare noi stessi, vi aiuteremo a migliorare le vostre attività.

 

 

La certificazione sulla sostenibilità energetico ambientale dei nuovi insediamenti edilizi è un tema che ha visto negli ultimi anni uno sviluppo interessante di attività, nel solco delle procedure migliori per l’adozione di validi sistemi di qualità.

Oggi è un tema particolarmente caldo, in quanto la crisi del mercato immobiliare pone gli operatori di fronte alla scelta di operare solo sul lato dei costi di produzione, oppure di integrare questa attenzione gestionale con sistemi di ottimizzazione degli investimenti attenti nel valorizzare aspetti energetico ambientali utili anche a diventare potenti strumenti di vendita.

E’ infatti noto che l’attenzione del potenziale cliente è sempre più orientata alla classificazione energetica degli edifici e che però tale questione deve trovare ancora un suo corretto equilibrio nel dimensionamento dell’offerta in rapporto alle disponibilità del cliente a spendere in efficienza. Vi sono poi altri aspetti qualitativi del prodotto immobiliare, sui quali l’attenzione del cliente può orientarsi, questioni che diventano anche per l’operatore un’opportunità di ottimizzazione dei costi, secondo la logica che la qualità del processo determina anche dei vantaggi dal punto di vista gestionale e dunque vantaggi economico finanziari.

ESCO

PROJECT BOND per i progetti energetici: chi gestisce il rischio?

Ovvero, sono meglio i project bond, o i fondi di investimento che entrano nella gestione del rischio industriale?

 

Tra i 40 e i 45 miliardi di risorse private possono essere mobilitate dai project bond verso le grandi opere. E’ la previsione (forse troppo ottimistica) del ministro dello sviluppo economico Corrado Passera nel presentare i contenuti del decreto Sviluppo approvato ieri dal Consiglio dei ministri. Sui project bond (italiani e soprattutto europei) ci sono molte aspettative. Forse troppe. In un articolo apparso sul Sole di venerdì il viceministro Ciaccia annuncia le decisioni del decreto Sviluppo in materia di project bond, e illustra le considerazioni della Bei, emerse giovedì in un convegno organizzato dalla Bocconi e da Centrobanca.  E’ qui il punto di vista della Banca europea degli investimenti (Bei) che con la Commissione Ue sta lavorando alla “Project bond initiative”:  come ha spiegato il vicepresidente, Dario Scannapieco, questo nuovo strumento dovrebbe fungere da volano per mobilitare le risorse necessarie a realizzare nuove opere. Non solo le reti digitali, di energia e di trasporto europee previste dalla strategia Europa 2020, ma anche infrastrutture nazionali. Solo per le reti europee il fabbisogno tra il 2014 e il 2020 sfiora i mille miliardi di euro. «I project bond – ha messo in guardia Scannapieco – sono solo una modalità di finanziamento. Servono prima di tutto progetti di qualità, strutturati in modo da attrarre investitori istituzionali e regole certe». Il settore che più si presta, in Italia, è quello energetico, grazie anche al lavoro dell’Authority dell’energia.

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Risorse Umane

Le istruzioni per trovare lavoro

Segnaliamo l’articolo sulla pagina “Lavoro”  deilsussidiario.net - il quotidiano approfondito

scritto dal ns. Alberto Sportoletti.

IDEE/ Le “istruzioni” per ritrovare lavoro

ESCO

Sernet Riqualificazioni a Bioedilizia Italia 2012 – Verso l’edificio a energia “quasi zero”: il ruolo dell’innovazione tecnologica e del mercato – Torino

Sernet Riqualificazioni interverrà  a Bioedilizia Italia 2012, un evento a carattere nazionale ed internazionale che si articolerà secondo diverse tipologie di incontri e di convegni,  con l’obiettivo di analizzare e dibattere i possibili strumenti attuativi e le strategie per la piena adozione della nuova direttiva europea sul rendimento energetico degli edifici (2010/31/CE – Edifici quasi zero).

Al convegno “Politiche e strumenti finanziari per il recupero energetico del patrimonio edilizio pubblico” il Direttore Tecnico di Sernet Riqualificazioni  farà un approfondimento sul ruolo delle Esco.

Scarica il programma

Scarica la presentazione svolta da SR

Edilizia Sostenibilità ITACA

La pianificazione economico finanziaria in campo energetico: anche l’UE interviene con un regolamento

L’Unione Europea interviene con un nuovo regolamento (REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 244/2012 DELLA COMMISSIONE del 16 gennaio 2012) al fine di regolare le metodologie che gli stati membri adottano nelle politiche di contenimento dei consumi energetici, soprattutto nella determinazione degli incentivi pubblici.

A norma dell’articolo 5 e degli allegati I e III della direttiva 2010/31/UE, il presente regolamento istituisce un quadro me­todologico comparativo a uso degli Stati membri per calcolare i livelli ottimali in funzione dei costi dei requisiti minimi di pre­stazione energetica per gli edifici nuovi ed esistenti e per gli elementi edilizi.
Il quadro metodologico specifica norme per comparare le mi­sure di efficienza energetica, le misure che incorporano l’energia
da fonti rinnovabili e i pacchetti e le varianti di tali misure, sulla base della prestazione energetica primaria e del costo assegnato
alla loro attuazione. Stabilisce anche le modalità di applicazione di tali norme a determinati edifici di riferimento al fine di
identificare livelli ottimali in funzione dei costi dei requisiti minimi di prestazione energetica.

Edilizia Sostenibilità ITACA

Conto Energia Termico – dalle buone intenzioni alla prudenza nella pubblicazione del decreto

Nella giornata di mercoledì 11/4 si è tenuto a Milano un interessante incontro del tavolo EPBD2 organizzato dalla Fondazione Sviluppo Sostenibile, partecipato anche da ENEA, da numerose associazioni di categoria del settore energetico e da Sernet Riqualificazioni.

In quella sede l’Ing. Gaetano Fasano di Enea ha aggiornato i partecipanti sulle difficoltà esistenti nell’emissione del decreto sul conto energia termico, in particolare riferendosi all’esigenza manifestata dal ministero dell’ambiente di coinvolgere prevalentemente fonti rinnovabili di energia e in merito alle difficoltà nell’intervenire sulle accise del gas per finanziare tale conto energia.

Non si comprende dunque, a fronte di questa volontà di porre vincoli sull’obbligo di fonti rinnovabili, come si possa dimenticare che la prima fonte di energia rinnovabile sia l’efficienza e dunque come gli interventi sugli involucri edilizi costituiscano di per se una fonte di energia rinnovabile.

Nel corso dell’incontro è stata fatta un’analisi anche dei Fondi Kyoto, evidenziando come i vincoli sul patto di stabilità rendano sostanzialmente inutilizzabili per gli enti locali tutti gli incentivi posti in campo anche con le migliori intenzioni. Infine sono state evidenziate le problematiche relative alle gare d’appalto dei servizi energetici, in relazione alla definizione delle diagnosi energetiche poste come baseline ed alla difficoltà di rispettare standards e modelli giuridici di riferimento, coerenti e chiaramente interpretabili.

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