Attualità

Torino Milano – Prospettive territoriali per una cooperazione competitiva

 CONVEGNO MILANO  1 febbraio – TORINO 29 febbraio

 Presentazione del numero monografico della rivista “Atti e Rassegna Tecnica” della Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino (SIAT), su “Torino e Milano, prospettive territoriali per una cooperazione competitiva”, mira a sollecitare e ad ampliare, attraverso il contributo di autorevoli attori, le riflessioni sulle nuove dinamiche territoriali, culturali, economiche e sociali, in essere tra le due città.

 

 

 

I processi degli ultimi decenni e la crisi economica globale esplosa nel 2008 impongono un ripensamento delle dinamiche di sviluppo urbano e territoriale, dando risalto ad un rafforzamento competitivo delle reti, capace di valorizzare le risorse disponibili. Il contesto interregionale del Nord Ovest italiano, che conferma il proprio dinamismo economico e socio-culturale, torna ad essere oggetto di molteplici riflessioni, che pongono al centro dell’attenzione le relazioni tra Milano e Torino, rinnovate dallo sviluppo infrastrutturale della macroarea e segnate dalla stagione dei grandi eventi.

Dopo la realizzazione della linea ad alta velocità Torino-Milano e dopo il successo delle Olimpiadi Invernali del 2006 e del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, che hanno fornito a Torino un’occasione di riposizionamento e riconoscimento internazionale e nazionale, anche rispetto all’area milanese – nuove aspettative possono essere rivolte verso la realizzazione della linea Torino-Lione e verso l’Expo di Milano 2015.

Quali strategie e azioni potrebbero valorizzare queste opportunità, ai fini dell’attivazione di nuove relazioni territoriali di scala vasta tra Piemonte e Lombardia, da contestualizzare in un più ampio scenario, esteso almeno a tutta l’Italia settentrionale e potenzialmente in relazione con il resto dell’Europa?

Quali progettualità potrebbero dare un contributo effettivo allo sviluppo territoriale ed alla integrazione delle reti lunghe con quelle corte (e slow), a partire dalla definizione di un nuovo rapporto tra infrastrutture, qualità spaziale e sostenibilità territoriale?

Quale ruolo di driver territoriale può svolgere un uso innovativo delle ICT che porti ad un inedito concetto di Smart Region, favorendo l’inclusione dei territori intermedi, valorizzando il dinamismo di una realtà storicamente multipolare e supportando azioni di place making tese alla compensazione dell’impatto dei nuovi corridoi infrastrutturali e del riordino di reti e nodi della mobilità?

Informazioni su www.siat.torino.it

 

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