Edilizia Sostenibilità ITACA

ATC Torino: ad inizio aprile lo start up del progetto Flash (Fast and Low cost energy efficiency for A Sustainable House)

Sernet Riqualificazioni e Envipark di Torino saranno i partners tecnici nello sviluppo del progetto Flash che ATC Torino (Agenzia Territoriale per la Casa), come soggetto capogruppo, svilupperà a partire dal prossimo mese di aprile.

Il Fondo Europeo di Sviluppo  Regionale , all’interno del programma operativo regionale “Competitività regionale e occupazione” FESR 2007-2013, Asse 1 – Innovazione e transizione produttiva, Attività – I.1.3 – Innovazione e PMI, Azione – “aiuti a soggetti aggregati ai Poli di innovazione”, Polo di Innovazione – Polight

sosterrà il progetto promosso da:

N. partner

Nome e ragione sociale

Polo di appartenenza

Dimensione (PI, MI, GI, OR) [1]

1

ATC Torino

Polight

GI

2

DE-GA S.p.A.

Polight

MI

3

Gambarana s.r.l.

Polight

MI

4

Sfera s.r.l.

Polight

PI

5

Exegesi S.p.A.

Polight

GI



[1] Per la dimensione di impresa, ai sensi dell’Allegato 1 del Reg. (CE) n. 800/2008; per la definizione di organismo di ricerca, ai sensi del punto 2.2 d) della Disciplina RSI.

 

DESCRIZIONE GENERALE DELLO STUDIO

La gran parte degli immobili esistenti sul territorio italiano è caratterizzata da uno scarso stato di conservazione e in particolare da alti consumi energetici rispetto agli attuali standard normativi per le nuove costruzioni. In particolare, il patrimonio immobiliare esistente è costituito per la maggior parte da edifici residenziali plurifamiliari costruiti nel secondo dopoguerra, che hanno fabbisogni energetici, per la produzione di acqua calda e per il condizionamento, che si attestano tra i 250 ed 300 kwh/mqa. La struttura della proprietà degli immobili residenziali delle aree urbane in Italia è in larga prevalenza quella del condominio. I vincoli posti dalla normativa alle decisioni riguardanti la manutenzione straordinaria rendono difficili gli interventi di riqualificazione energetica in ambiti o in quartieri in cui i proprietari hanno scarse risorse economiche.

Lo studio di fattibilità intende mettere a punto un modello di intervento attuabile da un soggetto imprenditoriale privato, che consenta l’attivazione di processi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente, di condomini sia a parziale proprietà pubblica, sia a totale proprietà privata, articolato sui vari aspetti caratteristici:

1. tecnico/tecnologico/progettuale

2. economico e finanziario

3. sociale, normative e giuridico

Il modello di intervento prevede inoltre lo studio di una forma di accordo tra il futuro soggetto attuatore degli interventi di riqualificazione energetica “consorzio” ed il Polo di Innovazione Polight per l’utilizzo delle competenze e dei prodotti delle aziende aderenti. Il Polo di Innovazione in questo processo potrebbe assumere, pertanto, il ruolo di serbatoio di tecnologie e prodotti innovativi a basso costo necessari alla riduzione dei consumi energetici dei condomini.

Il “consorzio” oggetto di studio dovrà quindi prevedere la fornitura globale dei servizi di diagnosi energetica, installazione, realizzazione degli interventi di riqualificazione, gestione, manutenzione e finanziamento di un investimento finalizzato al miglioramento dell’efficienza energetica.

Il periodo di crisi economica e finanziaria che stiamo attraversando a livello nazionale ed internazionale ci permette di prevedere per il prossimo futuro la quasi totale scomparsa di ogni forma di e sostentamento sostegno economico pubblico, è pertanto necessario concentrare gli sforzi dello studio di fattibilità nella ricerca di un modello finanziario che non preveda incentivi pubblici e che sviluppi forme innovative di aiuto ai proprietari di alloggi ed immobili per avviare iniziative di retrofit energetico.

Lo studio di fattibilità ha l’obbiettivo finanziario di individuare modelli che possano garantire il ritorno degli investimenti di riqualificazione energetica in tempi brevi. In una prima ipotesi partendo dalle esperienze condotte in questi anni dalle ESCO saranno indagati modelli finanziari che prevedono secondo modalità per le quali il recupero del costo di questi serviziè in funzione, del livello di risparmio energetico conseguito. In questo caso

il modello finanziario avrà come obbiettivo quello che le operazionidovrà , quindi, garantire che i costi di riqualificazione energetica soltanto si possano ripagare soltanto con il costo di fornitura dell’energia. In una seconda ipotesi si verificheranno altri modelli di recupero dell’investimento che coinvolgano attivamente i proprietari degli immobili anche in forme di cofinanziamento con investimento anche diretto di denaro, motivati dall’aspettativa di costi crescenti dell’energia, dalla consapevolezza del livello di insostenibilità sul lungo periodo dei consumi del proprio appartamento e dalla crescente consapevolezza che la riqualificazione energetica si deve intendere come riqualificazione complessiva dell’edificio con conseguente rivalutazione del valore immobiliare della proprietà. Saranno inoltre analizzate esperienze nazionali ed internazionali caratterizzate dall’utilizzo di facilitazioni di tipo autorizzativo e normativo, come la riduzione dei tempi per l’ottenimento dei permessi edilizi o la possibilità di ottenere nuove cubature edificabili in cambio di riduzione dei consumi come spinta iniziale per l’avvio degli interventi

Lo studio di fattibilità intende definire un piano finanziario che contenga al suo interno tutti i possibili strumenti finanziari, di accesso al credito e di garanzie del rischio sia a favore sia del soggetto promotore dell’iniziativa di retrofit energetico sia dei singoli proprietari anche in una ottica di cofinanziamento dell’intervento tra proprietari e soggetto promotore.

Lo studio di fattibilità avrà l’obbiettivo tecnico di individuare alcuni kit tecnologici flash, ovvero a basso costo, di veloce applicazione e di basso impatto verso gli abitanti, con lo scopo, una volta realizzati, di ridurre il fabbisogno energetico per il condizionamento invernale di almeno il 40-50% con tempi di ritorno non superiori ai 7 anni, intervenendo in modo olistico sia sui componenti edili sia su quelli impiantistici. L’adozione di un approccio integrato è uno degli elementi caratterizzanti dello studio di fattibilità e permette di definire modelli e strategie di intervento sostenute da una offerta commerciale di prodotti impiantistici, strutturali e di involucro industrializzati che trovano la loro naturale sede nel polo di innovazione polight. Questi prodotti e processi, pensati a priori per ridurre le fasi di integrazione in cantiere, portano ad una riduzione di costi di intervento, stimolando i diversi attori delle filiere locali ad integrare le proprie competenze per accompagnare la domanda del settore del recupero energetico. Questo approccio integrato renderebbe l’intervento innovativo rispetto ad altre esperienze condotte da società ESCO, sia per quanto riguarda il livello di performance di risparmio energetico raggiunto, sia perché fino ad ora le ESCO hanno, per lo più, concentrato i loro interventi soprattutto sul miglioramento dei rendimenti della parte impiantistica degli edifici.

Il modello proposto risulterà, in sintesi, innovativo se si riuscirà a raggiungere l’obbiettivo finale di definire un processo tecnico e finanziario caratterizzato da interventi innovativi, veloci, a basso costo e promossi da un soggetto terzo diverso dai proprietari che si pone al di fuori delle logiche di incentivazione pubblica

 

 

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